Chirurgia Andrologica Laser

"Mi sento e mi vedo giovane

...anche intimamente"

Androlifting laser

Così come il resto del corpo, anche la zona genitale maschile è soggetta all’ invecchiamento che si manifesta principalmente attraverso il rilassamento dei tessuti cutanei e l’accumulo di adiposità localizzata. L’ intervento di Androlifting ha come finalità il ringiovanimento estetico dei genitali maschili. Tale procedura – di fatto composta da più tipi d’ interventi – è la coerente conseguenza del prolungamento della vita sessuale del paziente e della comune tendenza a mantenere un aspetto giovanile più a lungo.

Genitali maschili: Inestetismi trattati

L’invecchiamento dei questa zona comporta principalmente il rilassamento del tessuto cutaneo in tre aree:

  • Rilassamento del pube
  • Rilassamento dello scroto
  • Rilassamento del tessuto penoscrotale

Intervento di Androlifting

Con questo nome vengono individuate le tecniche di chirurgia plastica focalizzate ad ottenere un ringiovanimento estetico dei genitali maschili. La vita media si è allungata negli ultimi decenni. La medicina ha reso questi anni vitali e giovanili. La chirurgia estetica ha permesso ai pazienti di godere di un aspetto giovanile per un maggior numero di anni. L’ Androlifting completa gli strumenti a disposizione del uomo per migliorare la qualità della vita anche dal punto di vista intimo

Androlifting: Ringiovanimento dello scroto

Lo scroto è la tasca cutanea che contiene i testicoli. Essendo continuamente soggetto alla forza di gravità, comunemente sviluppa un marcato allungamento dei tessuti. L’ intervento prevede quindi uno schema d’incisioni posizionate in zone poco visibili. Lo schema varia a seconda del grado e tipologia di rilassamento. Successivamente i lembi vengono suturati e la zona protetta con specifiche medicazioni.

Androlifting: Lifting sovrapubico

Il rilassamento della porzione inferiore dell’ addome può “invadere” i genitali appoggiando il tessuto sovrapubico all’ asta del pene. In questo caso il paziente subisce non solo un inestetismo ma anche un effetto negativo sulla funzione. La tecnica prevede l’ escissione di una porzione di tessuto cutaneo a forma “mezza luna distesa” che permette di sollevare i genitali maschili.

Androlifting: Lifting penoscrotale

Alcuni pazienti presentano un’ eccedenza cutanea ptosica che si sviluppa dallo scroto coinvolgendo l’asta del pene. Si forma un sorta di bandiera appesa con conseguenti difficoltà nei rapporti sessuali e comprensibile disagio psicologico. In questo caso l’ intervento rimuove una porzione di tessuto a forma ovale dalla parte inferiore dell’ asta del pene verso lo scroto.