Malattia di Peyronie

La “Malattia di Peyronie” fu descritta per la prima volta nella prima metà del Settecento dall’omonimo chirurgo francese. Oggi si stima che ad esserne colpita sia il 5% della popolazione maschile globale. Tale patologia si verifica a carico del pene e consiste nella formazione innaturale di una placca di tipo fibrotico-cicatriziale in corrispondenza della tonaca albuginea. Queste formazioni irrigidiscono i corpi cavernosi facendo perdere elasticità all’intera zona. Le conseguenze sono: difficoltà nel raggiungere l’erezione e una condizione clinica definita pene curvo.

La principale causa dell’insorgere della malattia di Peyronie è rappresentata dai traumi, siano essi causati da incidenti fortuiti oppure occorsi durante l’atto sessuale. Tale patologia può essere trattata farmacologicamente nei casi più lievi, mentre nei casi più severi è indispensabile la chirurgia.

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