La parafimosi è una patologia che interessa l’apparato genitale maschile. Tale disfunzione si verifica quando dopo l’erezione il prepuzio non riesce più a tornare nella sua sede naturale. Il prepuzio si trasforma in una sorta di laccio che stringe il membro maschile bloccandone la circolazione nella parte finale che va in necrosi.  Per questo è necessario un intervento immediato allo scopo di invertire il processo e scongiurare il rischio cancrena.

Questo tipo di evento non può assolutamente verificarsi negli uomini circoncisi, in cui cioè il prepuzio è stato rimosso chirurgicamente.

Spesso ad essere affetti da parafimosi sono soggetti in presenza di fimosi (a parte quella del sottogruppo chiamato fimosi serrata, in cui la fuoriuscita del glande non può mai verificarsi), poiché nonostante durante l’erezione si assista allo scoperchiamento del glande quest’ultimo poi non riesce più a tornare allo stato iniziale rimanendo di fatto costretto all’esterno del prepuzio. La presa esercitata dal prepuzio è comparabile con quella di un cappio che interrompe il corretto afflusso di liquidi e rischia di sfociare in un gonfiore che aggrava la situazione. Altra complicanza che potrebbe insorgere è l’impossibilità di urinare poiché il cappio va ad occludere l’uretra impedendo la fuoriuscita dei liquidi.

Un quadro clinico che lo scorrere del tempo potrebbe continuare a modificare negativamente: trascurare la parafimosi può portare all’interruzione della circolazione del pene e addirittura la morte dei tessuti con conseguente cancrena. Si tratta di un’eventualità particolarmente rara, ma purtroppo non escludibile.

Incidenza della parafimosi

Non se ne parla molto, perché riguarda una zona coperta da pudicizia, ma la parafimosi è una malattia molto diffusa. Questo dipende dalla molteplicità di fattori a cui è legata. Infatti può essere la manifestazione di altri eventi quali ad esempio contusioni a carico del pene oppure una condizione post intervento chirurgico. Per questo molti pazienti ricoverati in urologia possono dover rapportarsi con la parafimosi come effetto collaterale. A soffrirne in misura più ampia sono anziani e bambini non circoncisi.

Cause della parafimosi

La causa di questa malattia è legata alle modificazioni fimotiche del prepuzio e alla meccanica dell’ erezione del pene. La causa della parafimosi va quindi ricercata nelle cause della fimosi che è normalmente dovuta a infiammazioni o infezioni recidive del glande e/o prepuzio. La parafimosi è lo sbocco quasi obbligato della fimosi. Quest’ultima può essere provocata da numerosi agenti quali ad esempio una scarsa igiene intima, alterazioni del metabolismo (diabete), sepsi di tipo batterico. La parafimosi può verificarsi anche come manifestazione di infiammazioni di tipo che prendono il nome di balaniti, postiti e balanopostiti.

Sintomi della parafimosi

L’ infiammazione (balaniti, postiti, balanopostiti) è la caratteristica più frequente nei soggetti che soffrono di parafimosi. La sintomatologia di questi processi infiammatori – se ricorrenti – tende a peggiorare provocando all’ inizio strozzamenti di gravità crescente.

Il segnale più evidente della presenza di parafimosi è l’infiammazione della parte finale del pene. A causarla può essere stato un trauma a carico dell’apparato genitale maschile così come un’infezione batterica. Il dolore che ne deriva è descritto come molto forte. Questo a causa della pressione esercitata dal prepuzio sul glande che stringendolo impedisce una corretta circolazione sanguigna provocando un pronunciato gonfiore.

Diagnosi e terapia della parafimosi

Il paziente soggetto a questa patologia non è in grado di riportare il prepuzio alla posizione di riposo. È necessario rivolgersi urgentemente ad una struttura medica d’ emergenza (pronto soccorso). Posticipare la corretta terapia potrebbe portare a conseguenze gravissime. L’ assistenza d’ urgenza consiste nel drenaggio del gonfiore dal prepuzio e la conseguente terapia clinica. In casi complessi potrà essere eseguita la circoncisione immediata. Nei soggetti con episodi di parafimosi è altamente consigliabile la circoncisione in una fase non acuta per permettere al chirurgo di procedere non in emergenza e con una situazione anatomica normale.

La parafimosi è riconoscibile anche da un occhio poco esperto in quanto l’impossibilità del glande di ritornare all’interno del prepuzio risulta evidente al soggetto interessato. Anche l’edema che ne deriva e il dolore lasciano ben poche possibilità di errore di valutazione.

Il primo passo da compiere è quello di recarsi immediatamente presso una struttura ospedaliera. La tempestività nel trattamento della parafimosi è molto importante perché impedisce il verificarsi di complicanze serie, proprio per questo la parafimosi in medicina è considerata un’urgenza urologica.

Ad occuparsi della patologia sarà l’urologo che valutando il miglior procedimento possibile procederà con il reinserimento del glande nella sua sede naturale e con il drenaggio del liquido edematoso formatosi. Se le manovre manuali non dovessero risultare sufficienti, o il caso fosse particolarmente grave, sarà la chirurgia a scendere in campo. È infatti possibile procedere con una riduzione di tipo chirurgico, per la quale si procede solitamente con un’anestesia di tipo locale oppure con un intervento di circoncisione.

Prognosi

I soggetti in cui la parafimosi viene trattata tempestivamente non riportano alcun danno. Tutt’altra storia invece per coloro i quali trascurano i sintomi e chiedono un intervento ritardato. In questo caso le conseguenze della parafimosi possono essere svariate e di vario grado tra le peggiori ricordiamo la cancrena, la perdita di parte del glande e il blocco della circolazione all’altezza del solco balano prepuziale.

 

Parafimosi in breve

La parafimosi è una malattia dei genitali maschili che consiste nello strozzamento dell’ anello fimotico a carico del glande causato durante l’erezione. In caso di parafimosi il prepuzio non è in grado di ritornare allo stati iniziale. La situazione deve essere curata immediatamente per evitare conseguenze molto gravi.

I soggetti circoncisi ovviamente non possono essere soggetti a parafimosi e quindi la circoncisione è indicata per i pazienti che hanno questa malattia.

La parafimosi è spesso conseguenza di una fimosi severa non curata. La fimosi è caratterizzata dalla difficoltà nello scorrimento del prepuzio per scoprire il glande. Durante l’erezione è possibile che il prepuzio scorra forzatamente e che quindi strangoli il glande non rendendo possibile il normale deflusso sanguineo. La formazione di edema che segue allo strangolamento rende la situazione ancor più difficile. Se sono si agisce immediatamente la situazione potrebbe peggiorare causando  stasi venosa o cancrena.