Dolore al pene

Quando determinati ricettori sensitivi vengono risvegliati da cause diverse per origine e intensità ciò che si prova è il dolore. Una sensazione di pena, di sofferenza circoscritta ad una zona piuttosto che diffusa a tutto il corpo. Il dolore in realtà è una forma di comunicazione fondamentale perché è il linguaggio che il nostro corpo utilizza per indicare un danno ai tessuti.

Il dolore che si propaga dal pene è descritto come acuto tanto da togliere il fiato. A provocarlo possono essere svariati fattori. In alcuni casi tale sensazione sgradevole, e più o meno intensa, può presentarsi durante l’attività sessuale o al contrario essere assolutamente indipendente da tale attività.

Il dolore è un sintomo associato ad infezioni di alcune parti del pene come la balanite, la postite e la balanopostite (ad essere infiammate in questo caso sono il glande, il prepuzio o entrambe). Doloroso è anche il priapismo, ovvero un’erezione durevole completamente dissociata dal desiderio sessuale, così come fonte di sofferenza fisica può essere un’infiammazione dell’uretra di tipo non infettivo.

Difformità nella fisiologia dell’apparato genitale maschile posso avere come effetto collaterale la comparsa di dolore. Di questo tipo sono le malformazioni presenti dalla nascita (congenite) oppure quelle avvenute dopo lo sviluppo alcuni esempi sono rappresentati dalle fimosi (stato medico in cui si verifica una riduzione dell’orifizio prepuziale il quale impedisce al glande di fuoriuscire dalla sua naturale copertura) e la parafimosi (patologia per la quale il prepuzio rimane bloccato in una posizione di retrocessione rispetto al glande).

Dolorose sono i traumi a carico dell’apparato genitale maschile, uno fra tutti è la frattura. Una torsione esagerata del pene può generare la rottura del corpo cavernoso.

Infezioni che interessano il dotto urinario, piuttosto che malattie veneree come le note gonorrea, clamidia herpes genitale e candida danno atto a manifestazioni dolorose.

Ci sono poi sindromi specifiche che rientrano nelle cause di dolore al pene come accade per la “Malattia di Peyronie” in cui i corpi cavernosi vengono avvolti da tessuto fibroso-cicatriziale, e per la “Sindrome di Reiter” nota anche con il nome di artrite reattiva, che consiste in una flogosi cronica che sfocia in lesioni della mucosa della pelle e uretrite.

Anche forme cancerose, o una eccessiva sensibilità della pelle e delle mucose dei genitali esterni (nota con il nome medico di penodinia ovvero l’equivalente maschile della vulvodinia femminile) vengono descritte da chi ne è affetto come dolorose.

Fra le cause di dolore al pene vanno ricordate: